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domenica 10 luglio 2011

Quintana di Luglio 2011 - Le Pagelle

Il giorno dopo la Giostra è il giorno più bello per gli appassionati della nostra Quintana: tacciano le chiacchiere e si guardi ai fatti, indipendente dalle proprie simpatie. Telegraficamente, la Giostra di Luglio del 2011 ha portato alla luce due fatti. Il primo: si è ufficialmente aperta una nuova epoca. Il secondo: è un'epoca che non riserverà grandi divertimenti. Le accoppiate Innocenzi-Dorillas e Gubbini-Eevee hanno una marcia in più. Se la situazione non cambia, possiamo scordarci quelle belle quintane del decennio appena trascorso, palpitanti di emozioni e di tensione, dal primo all'ultimo assalto. Ma andiamo ai voti, partendo dai Cavalieri Giostranti.

Luca Innocenzi (su Dorillas, Porta Solestà): voto 10. Ineccepibile sotto ogni putno di vista, anche nel sapersi "proporre" (e anche per questo, ricordando gli anni passati, merita tutti i complimenti del mondo). Stampa due tempi incredibili nelle prime due tornate, amministra la terza, forte delle imprecisioni commesse da Gubbini (Porta Tufilla), al bersaglio è un cecchino. Il più grande spettacolo dopo il Big Bang.

Massimo Gubbuini (su Eevee, Porta Tufilla): voto 9-. Massimo conferma di non essere un fenomeno passeggero ma un talentuoso cavaliere giostrante. Lui e Eevee hanno feeeling, e si vede quando alla seconda tornata riesce ad abbassare il tempo. Ma... un ottanta alla prima tornata, una penalità alla seconda e una alla terza. Fermare super-innocenzi così non è possibile. Comunque bravo.

Luca Veneri (su Golden Open, Piazzarola): voto 4. Il voto è impietoso, lo so, sarebbe stato più giusto un 6-. Ma stiamo parlando di Luca Veneri e quando si parla di Veneri si parla della storia della Quintana. Forse quella più recente, ma comunque storia: 7 palii vinti, sempre competitivo. E Golden Open - vale la pena di ricordarlo - fermava il cronometro attorno ai 53 secondi quando i tempi medi erano in media di 1.5 secondi superiori. Ma a partire dallo scorso anno la coppia appare un po' sbiadita... Pensiamoci.

Luigi Ripani (su Go Karma, Sant'Emidio): voto 5. l'ascolano Ripani, mancava dall'"otto delle meraviglie" dal '91. Corre la sua Giostra e la corre con dignitià. Gradito Ritorno.

Andrea Leonardi (su Hy Me, Porta Maggiore): voto 5. Il debuttante narnese chiude la sua prima quintana in maniera dignitosa. La sua giovane età fa ben sperare il sestiere nero-verde, che il prossimo anno rischia di stabilire il record di 30 anni senza vittorie. Speriamo bene.

Emanuele Capriotti (su Reverse, Porta Romana): voto 4. Va bene, sono di parte perché da sempre sono un tifoso rosso-azzurro. Ma vedere Re Emanuele - cavaliere giostrante ascolano - non competitivo mi da parecchio fastidio, come ne da a tutti gli appassionati quintanari. Prima tornata meno che mediocre con penalità in uscita, tre ottanta al bersaglio alla seconda tornata e niente terza tornata per problemi al cavallo. La giovane età della cavalcatura fa però ben sperare per il futuro. Speriamo bene (bis).

Numero degli Sbandieratori: voto 9. Breve e significativo: la Bomba sia "classica" che nella variante "tricolore" per celebrare i 150 anni dell'Unità d'Italia, la "A" di Ascoli. Gradito da pubblico e critica, non fa assolutamente rimpiangere le tristissime esibizioni del sestiere vincitore del palio che andavano parecchio di moda gli anni passati, capaci di raccogliere quantità imbarazzanti di fischi da parte del pubblio. Avanti così.

Sbandieratori di Sant'Emidio: voto 10+. Custodi della tradizione ascolana. Questi ragazzi vanno encomiati. Eroi.

Musici: voto 3. Come ogni anno, qualcuno dovrebbe fargli notare che la sfilata non è la gara dei musici. Basta chiarine col pistone, basta strumenti fantasiosi, basta sperimentazioni. Basta.

lunedì 2 agosto 2010

Quintana di Agosto 2010 - Le Pagelle

Luca Innocenzi: 9
Ha vinto meritatissimamente una Quintana. Come a Luglio, anche questa bruttissima a causa dei tanti infortuni. Caduta di stile con le provocazioni ai figuranti ammassati nei pressi del cassero. Il salto di qualità in pista c'è stato, ora ci si aspetta anche un po' più di stile. Bravo ma...

Massimo Gubbini: 8
L'unico che riesce a stare dietro a Innocenzi. Alla prima tornata spinge Evee come una Ferrari e ferma il cronometro a 51.5. Se avesse preso tre centri, avrebbe concluso la prima tornata in testa e magari la Giostra avrebbe preso un'altra piega. Ma i "se" non fanno la storia. Competitivo.

Luca Veneri: 7
Impreciso al bersaglio, non spinge Golden Open a velocità che gli possano permettere di impensierire Innocenzi. Sbiadito.

Willer Giacomoni: 4
Sant'Emidio ancora abocca asciutta. Il Faentino è lento, impreciso al bersaglio (erano anni che non si sentiva un sessanta), si infortuna. Trascurabile.

Francesco Scattolini: 0
Fa durare la quintana dei neroverdi appena 20 secondi, il tempo di assaltare il moro la prima volta, perdere la lancia e farsi male al polso. Zero punti.

Emanuele Capriotti: 0
Onore a chi ha deciso comunque di scendere in pista. Ma appassionato tifoso rossoazzurro - che conserva comunque un certo cinismo - avrei preferito un anno sabbatico per il Re. Zero punti.

Corteo e Musici: 3
Come detto a luglio, il corteo è indegno della manifestazione. Le chiarine col pistone sono un insulto alla tradizione quintanara, riflesso delle fissazioni sulle gare di sbandieratori e musici che fanno passare in secondo piano il corteo. Tristezza.

Ente Quintana: 5.5
Il 3 dato a Corteo e Musici influisce pesantemente su questo voto, salito sensibilmente rispetto a Luglio per due motivi. Il primo è che stavolta in campo non ci sono stati intoppi. Il secondo... merita un voto a parte. Mediocre.

Numero degli sbandieratori: 8
Il secondo motivo è la felicissima idea di ripristinare il numero di tutti gli sbandieratori prima della giostra: niente lunghe e noiose coreografie, tanto colore, e finalmente il poter rivedere qualche bella bomba volare in alto. Va notato che per è stata l'unica volta negli anni più recenti in cui il numero degli sbandieratori pre-gara non è stato accolto dalla solita (e sacrosanta) bordata di fischi. Bellissimo.

Tamburini del gruppo comunale: 2
Non ci siamo. Assolutamente, non ci siamo. Evidenti imprecisioni e indecisioni rovinano la chiusura del numero degli sbandieratori. I fischi sono tutti per loro. Danno.

Percorso: 3
Qui c'è qualcosa che non va. Tre cavalieri giostranti infortunati sono un indice che deve far preoccupare. Anche escludendo Capriotti (che pure viene da un periodo non proprio felice sotto il profilo della forma fisica), Scattolini e Giacomoni si sono fatti male. Le velocità sono salite: sarà il caso di pensarci? Pericolo.

domenica 11 luglio 2010

Quintana di Luglio 2010 - Le Pagelle

Luca Innocenzi: 9.5
Ha vinto la sua prima Quintana con merito pieno. Il 10 non gli spetta solo perché ha vinto la giostra più brutta degli ultimi anni. Una prima tornata da favola, le altre due decisamente brillanti, ma col cronometro che sale. Sarebbe stato bello vederlo combattere con un Veneri capace di tirare Golden Open allo stesso tempo per tutte e tre le tornate. Ma i "se" non fanno la storia della Quintana. Rimane il fatto che Innocenzi riporta il palio a Solestà. Bravissimo!

Emamuele Capriotti: n.c.
Infortunato alla spalla a Foligno, una sessione di prove allo Squarcia non priva di difficoltà. Il Re decide di correre, ma dopo una prima tornata non esaltante si ritira per questioni di salute. Applausi per lui e per il suo attaccamento alla Quintana e al nostro sestiere. Speriamo di vederlo tornare micidiale già ad Agosto. Amarezza.

Luca Veneri: n.c.
Anche lui infortunato alla seconda tornata: perde la lancia al primo assalto, la recupera e conclude la tornata che viene comunque giudicata nulla perché la lancia ha toccato terra. La prima tornata era davvero buona. Peccato!

Massimo Gubbuni: 5
Con Capriotti fuori e Veneri infortunato, poteva dare del filo da torcere a Innocenzi. Gli è mancato il "guizzo": quando si parte con una prima tornata con due 80, la Quintana è tutta in salita. Mediocre.

Francesco Scattolini: 5
Di Scattolini, io sono un fan, non ne ho mai fatto mistero. Mi piace come cavalca, mi piace come assalta il moro e per quel po' che ci ho parlato quando era cavaliere a Porta Romana mi sembra anche una persona in gamba. Ieri però non l'ho visto brillare: ha girato lentamente e ha collezionato anche qualche penalità. Problemi alla cavalcatura? Non lo so, non sono un tecnico. Dico solo che sarei contento se a riportare il Palio a Porta Maggiore fosse lui. Aspetteremo la prossima Quintana. C'è da fare.

Willer Giacomoni: 4
Il Faentino vincitore del Palio del Niballo (mi pare di ricordare così) ha su di se le attese di un Sestiere che cerca vittorie. Ha giù vinto - in maniera piuttosto fortunosa - una Quintana con Solestà. Ma ieri sera non è stato pericoloso. Dignitoso alle prime due tornate, perde maldestramente la lancia alla terza. Secondo me ha comunque ampi margini di miglioramento. Vedremo.

Il circuito: 8
Bella l'erba verde. Belle le siepi rosse. E bella la terra dell'otto, che solo a vederla sembra morbida, capace di "sopportare" gli zoccoli di destrieri lanciati a tutta velocità. I tempi della pista pericolosa, in cui era facile l'infortunio del cavallo, sembrano passati. Salgono le velocità, i tempi a cronometro si abbassano. Però... non sarà che adesso a fare la Quintana di Ascoli sono buoni tutti? Interessante.

Il corteo: 3
A tratti osceno, con figuranti incapaci di tenere il passo, disttratti, che sbracciano verso le tribune e sghignazzano col pubblico. Sembra che il decoro interessi solo al gruppo comunale. La triste tradizione dei tifosi che sfilano col Sestiere vincente è un'altra triste costante della nostra Quintana. Sarà il caso di metterci mano? Osceno.

Musici: 3
Musici, ve lo chiediamo per favore: usate le chiarine con il pistone solo per le vostre gare. Se il corteo storico della Quintana si chiama "storico", un motivo ci sarà. Obbrobrio.

Ente Quintana e Giudici di Campo: 4
Corteo osceno. Musici con strumenti fantasiosi. Ma perché non si multano i Sestieri che rovinano il decoro della manifestazione? Al campo la musica non cambia: la lancia di Veneri tocca terra e la nulllità della tornata non viene comunicata immediatamente a fine tornata. Nessuno se ne è accorto. Giacomoni parte per la seconda tornata; io non ho sentito il "via" del commissario di campo. Magari mi sono disttratto... Guardo in direzione del commissario, lo vedo girarsi verso il tavolo dei giudici e agitare le braccia in maniera discreta. Urge cambiamento.

lunedì 4 agosto 2008

Quintana di Agosto 2008

Gubbini a Luglio è stato fortunato. Si, dai... Innocenzi in pratica non ha gareggiato, Capriotti ha perso due cavalli e Veneri è uscito di pista. Gli altri poi non erano competitivi. Già... e poi lo sappiamo che Gubbini non regge la tensione...

Questi erano i commenti che si sentivano in Gradinata Nord prima dell'inizio della giostra della quintana di Agosto 2008. Commenti che si sono rivelati vuoti e infondati, come il sottoscritto già sapeva. Ascolani, prendiamone atto: la nostra Quintana ha un nuovo temibile cavalier giostrante, il venticinquenne Massimo Gubbini da Foligno che ieri, 4 Agosto 2008, ha regalato un clamoroso cappotto al sestiere rosso-nero di Porta Tufilla dopo una quintana al cardiopalma. A memoria mia, non ricordo di alcuna giostra che abbia avuto necessità di una tornata supplementare di spareggio per decretare il vincitore: Gubbini per Porta Tufilla e Veneri per la Piazzarola erano infatti appaiati a 1782 punti alla fine della terza tornata. La tornata supplementare ha visto entrambi i cavalieri giostranti raccogliere un punteggio pieno al tabellone (il classico 100, 100, 100) ma è stato il tempo a fare la differenza, con Runa che ha fatto volare Gubbini a 55.1 contro i 55.7 (se non ho capito male) di Golden Open. E' stata una quintana esaltante, come non se ne vedevano da tempo.

Nonostante il dualismo Gubbini-Veneri abbia animato le ultime due giostre, in quella di Agosto è riemerso anche il terzo incomodo: il cavaliere giostrante Re Emanuele Capriotti che ha difeso i colori rosso-azzurri di Porta Romana, il mio sestiere. Dalle pagine de "Il Quintanaro", pubblicazione che veniva distribuita a tutti gli spettatori all'ingresso al Campo dei Giochi, il nostro Console Luigi Tulli era stato categorico dicendo (cito a memoria) che "il cavaliere più forte ce lo abbiamo ancora noi". Io, sotto sotto, comincio a pensare che sia vero! Parliamoci chiaro: Emanuele non doveva dimostrare nulla a nessuno visto che 6 quintane vinte in 10 partecipazioni sono una prova che convicerebbe chiunque, ma prendere un cavallo - e che cavallo: Carioca! - a pochissimi giorni dalla giostra e mancare lo spareggio per soli 6 punti, ebbene questo può tranquillamente andare nell'Enciclopedia Britannica alla voce "Impresa". La perdita di Atlanda, la forma non proprio smagliante di Sbottonata e l'infortunio occorsole nella Giostra di Luglio, la paura di essere rimasti senza cavalcature all'altezza... bé, diciamo che Carioca ha dato una bella botta di entusiamo agli animi di tutti noi rosso-azzurri! Personalmente - e tengo a precisare che non sono un tecnico, ma solo un attento appassionato - ho visto la nostra cavalcatura decisamente "brillante", forse ancora un po' "disordinata" nelle curve (specialmente in quella che precede il primo assalto al Moro, dove la velocità è davvero elevata) ma vale la pena ricordare che l'anumale in questione non aveva mai partecipato alla nostra Quintana, eppure è riuscita a competere con Golden Open e Runa. Che dire? Sono ben contento...

...e come me sono ben contenti tutti gli appassionati: nei prossimi anni vedremo delle quintane incredibili! La coppia Gubbini-Runa è stata una magnifica rivelazione, Veneri è una sicurezza e sopra a Golden Open è davvero terribile, Emanuele è sempre un campione e se ha risolto i problemi di cavalcatura darà del filo da torcere a tutti: prepariamoci a vederci ricambiato il prezzo del biglietto in adrenalina pura!

E ora - per non smentirmi mai - le note dolenti. In primis il disordine del corteo di ritorno (come al solito, non c'è nulla da aggiungere). Ma la cosa secondo me più grave in assoluto è stata la virata che ha portato i gruppi dei musici dei diversi sestieri ad abbandonare la tradizionale chiarina, optando in favore di quelle con i pistoni. Ma lo vogliamo capire che la sfilata non è la gara dei musici, e che la Tradizione è la Tradizione? Se io fossi l'Ente Quintana interverrei per chiarirle bene, queste cose... ma io sono solo io e l'Ente Quintana non farà nulla. Ah, e già che si parla di tradizione... ma perché prima della Giostra, invece di fare un bel numero di sbandierata ascolana, con gli sbandieratori che formano - come ai bei vecchi tempi - la "A" di Ascoli e tante bombe che volano in cielo, ci ripropinano sempre il luuuuuungo ed insopportabile numero della Grande Squadra del sestiere che vince la gara cittadina degli sbandieatori? Già la sbandierata ascolana non si vede più per colpa di qusta moda delle gare degli sbandieratori, almeno alla Quintana ricordiamoci chi siamo!

venerdì 18 luglio 2008

Quintana di Luglio 2008 - Rettifiche

Chiedo umilmente scusa a tutti i lettori che hanno letto il mio post sulla scorsa Quintana. Nella parte dedicata al mio sestiere ho commesso un errore: credevo che Allarme Rosso e Runa fossero di proprietà della stessa persona, credevo che tale persona fosse una specie di stalliere ufficiale di Emanuele e credevo infine che tale persona fosse stata "licenziata" dal Sestiere. Persone molto addentro alla faccenda mi hanno appena confermato che non è così. Chiedo per questo scusa a quanti hanno letto: purtroppo le fonti a mia disposizione - i giornali locali - non sono mai state prodighe di spiegazioni (prima regola del buon blogger: controlla sempre le fonti!!!). La verità sta in un'altra maniera: in realtà Allarme Rosso non è dello stesso proprietario di Runa, e il proprietario di Runa ha avuto rapporti con il Sestiere e con Emanuele solo un anno.

Mi scuso ancora e ringrazio sentitamente la persona (con cui sono stato al telefono fino a pochi minuti fa) che mi ha spiegato come stanno le cose: il nome non lo metto per amor di privacy, lui lo sa perché mi legge... io comunque lo ringrazio ancora per essersi preoccupato di mettermi al corrente di certe cose! Forza Emanuele e Forza Porta Romana!

lunedì 14 luglio 2008

Quintana di Luglio 2008

La giostra della Quintana che si è corsa lo scorso 12 Luglio in onore della Madonna della Pace è stata semplicemente fanstastica! In estrema sintesi: Massimo Gubbini in sella a Runa riporta il Palio al Sestiere di Porta Tufilla, che festeggia dopo 22 anni di astinenza. Alla fine della seconda tornata il cavaliere rosso-nero era secondo, a soli 28 punti dal terribile Luca Veneri che cavalcava Golden Open per il sestiere della Piazzarola. Gubbini è sceso in pista; freddo come un giacciolo e preciso come un orologio svizzero ha regalato al pubblico ed ai suoi sestieranti una terza tornata impeccabile: 55.3 secondi al tempo e tre centri al bersaglio. In questo modo è riuscito a mettere profondamente in crisi il grande Luca Veneri che, ormai nell'impossiblità di amministrare il comunque esiguo vantaggio, ha dovuto spingere sull'acceleratore... portando Golden Open - che pure ci aveva abituato a tanta velocità ma poco controllo - prima a commettere una penalità, e poi ad uscire definitivamente dal tracciato. Ha vinto il più forte. Chapeau!

Per una cronaca dettagliata vi rimando al blog Quintanaro Moderno (e colgo anche l'occasione per encomiare pubblicamente il lavoro di questi 4 ragazzi). Alcune considerazioni vanno però aggiunte.

Il nuovo Campo dei Giochi è un lavoro fatto nella triste maniera a cui l'attuale amministrazione ci ha abituato (si veda il recente scollamento dei sampietrini dalla pavimentazione di Piazza Arringo). Dal punto di vista funzionale lascia parecchio a desiderare: la nuova gradinata nord presenta una curvatura che allontana la zona centrale dalla pista, peggiorando sensibilmente la visibilità. Il nuovo cassero poi è una vera e propria oscenità se paragonato al vecchio, il colpo d'occhio generale è pressoché patetico. Infine mi pare che non sia stato fatto assolutamente nulla per risolvere il problema fondamentale del nostro Campo dei Giochi: la scarsa qualità della pista, che tanto è costata alla nostra Quintana in termini di infortuni alle cavalcature. La voglia sarebbe quella di criticare pubblicamente chi ha delle responsabilità oggettive, facendo nomi e cognomi... ma non avrebbe senso, quindi conviene chiuderla qui.

Il nuovo regolamento prevedeva penalità per quei sestieri i cui figuranti o tifosi avessero insultato i membri dell'ente quintana, i cavalieri giostranti o le figure istituzionali. Qualcuno dovrebbe spiegarmi perché nulla è stato fatto contro quel manipolo di tifosi di Solestà che ha continuamente insultato il Sindaco (chiamandolo esplicitamente per nome). Un'altra norma del regolamento prevede che una volta dato il "via" al cavaliere giostrante, questo abbia 2 minuti per iniziare la tornata. Qualcuno dovrebbe allora spiegarmi perché la prima tornata di Luca Innocenzi per Solestà sia stata dichiarata nulla dopo più di tre minuti dal "via".

Il corteo di ritorno è stato deturpato due volte. La prima volta dall'ingresso dei tifosi di Porta Tufilla che - per esprimere la loro gioia incontenibile e assolutamente condivisibile - hanno ben pensato di immettersi tra i figuranti, rovinando quella che sarebbe dovuta essere una vera e propria solenne marcia trionfale. Il secondo sfregio è stata la presenza di un omone in abiti borghesi e scarpe da tennis, munito di auricolare: il body-guard di Luca Innocenzi, cavaliere di Solestà. Probabilmente uno dei quattro gorilla che lo scorso anno si resero protagonisti del pestaggio ai danni di una ragazzina di 16 anni: un vero esempio di coraggio. Ma non c'erano delle sanzioni economiche per i sestieri che rovinavano il corteo? Ah, dimenticavo... qui si parla di Solestà... Questo non fa che dare ulteriore credito a chi insiste nel dire che al sestiere giallo-blu sia riservato un trattamento di favore.

Due parole per il mio Sestierie: Porta Romana. Quando nel 2003 l'esordiente Emanuele Capriotti in sella ad Atlanda riportò il Palio nel sestiere rosso-azzurro dopo 15 anni di sconfitte, molti salutarono l'avvento di una nuova era. Negli anni successivi il giovane Emanuele ha dato continuamente prova del suo valore, collezionando 6 vittorie su 9 partecipazioni. E che vittorie: a contendergli il palio c'erano Innocenzi, Persichini, Foglia, Melosso e soprattutto il campionissimo Luca Veneri. Personalmente però temo che qualcosa si sia inceppato. Il rifiuto di Allarme Rosso due anni fa e quello recentissimo Runa - cavallo capace di portare Gubbini alla vittoria - si sono posti in una sorta di funesta congiunzione astrale con gli infortuni della fenomenale Atlanda e Sbottonata. Quando si dice la Sfiga...

E infine Massimo Gubbini. Non si può che concludere parlando del vincitore. Molti gli imputavano il difetto di non saper mantenere la concentrazione in situazioni di estrema pressione. E questo nonostante avesse sconfitto per ben due anni consecutivi Emanuele Capriotti alla finale diretta della giostra di Valfabbrica. Credo comunque che la freddezza con cui il nostro Massimo abbia corso la sua Quintana d'esordio abbia fugato ogni dubbio: siamo davanti ad uno veramente tosto. E questo deve far piacere ad ogni quintanaro: le prossime giostre si preannunciano davvero spettacolari...

lunedì 2 giugno 2008

Caro Marco...

Caro Marco,

il 99mo Diro d'Italia è finito questo pomeriggio. Io ho guardato l'ultima tappa in TV: una cronometro di una trentina di chilometri, che ha portato la carovana rosa a Milano, sotto un cielo lattiginoso che faceva quasi sentire la sua afa anche dall'altra parte del televisore.

Confesso che ormai da qualche anno seguo la corsa rosa con meno entusiasmo. E anche il Tour de France. E anche tutto il ciclismo in generale. E si, che potrei ancora definirmi un appassionato di questo sport. Di bravi ciclisti, di campioni in grado di rendere queste gare interessanti ce ne sono in grand quantità. Ma c'è qualcosa che manca, qualcosa che forse non saprei nemmeno definire, ma se ci dovessi provare...


Se ci dovessi provare direi che mancano gli eroi. Manchi tu, Marco, l'ultimo della stirpe dei Coppi e dei Bartali, dei Magni, dei Gimondi e - perché no - dei Malabrocca. Manca l'uomo che ha il guizzo, l'uomo che si spende, l'uomo che attacca, l'uomo che scala e che sale verso l'alto, quasi volasse. Manca chi regala i sogni al pubblico e lo tiene incollato alla TV, manca chi regala le imprese, manca chi mi fa sembrare divertente passare ore e ore a pedalare in salita. Pensa che siamo in un periodo talmente triste che il Tour de France è stato vinto per 5 volte da uno che fa solo una corsa all'anno.
Mancano quelli come te, Marco, che te ne sei andato troppo presto, in mezzo ad accuse infamanti che nessuno è mai riuscito a provare oggettivamente. Ma non è di questo che voglio parlare: non ne ho ne il diritto ne la capacità. Mi fermo alle biciclette, alle ruote, alle strade e alle salite.

E prima di salutarti non posso che pensare al prossimo anno. Il 2009 sarà l'anno del centenario del Giro, un anniversario importante per tutti gli appassionati. Che bella immagine, il numero cento: due bei "zeri" rotondi come le ruote della bici... ma qualcosa mi dice che, senza di te, sarà un cento "strano", a cui mancherà il numero uno.

Ciao Marco.


lunedì 19 maggio 2008

Degrado urbano

Il mio amico blogger TheRedPower ha pubblicato su flickr una interessante galleria di immagini che ritrae il degrado urbano in cui sta sprofondando quello che un tempo era il meraviglioso centro storico di Ascoli. Per chiunque volesse farsi una cultura su come le crew di (dementi) graffitari siano capaci di rovinare la bellezza del travertino plurisecolare, di portali e monumenti, lo slideshow della galleria è qui.

venerdì 16 maggio 2008

Stairway to Heaven

Come mi ero prefisso qualche anno addietro, sono riuscito a leggere integralmente la Divina Commedia entro il compimento del trentesimo anno di età! Proprio ieri sera ho finito il Paradiso.


sabato 5 aprile 2008

Tanti auguri, Actarus!

Hai presente quelle situazioni in cui fai gli auguri di compleanno ad un vecchio amico esattamente il giorno dopo del suo vero compleanno? Ecco: ieri non ho avuto tempo di scrivere questo post (che peraltro preparavo da mesi) e quindi eccomi qui a fare tanti auguri ad Actarus, per i suoi 30 anni italiani!


30 anni orsono, il 4 aprile del 1978, l'allora Rete2 (oggi Rai2) trasmetteva la prima puntata di UFO Robot Grendizer, noto in Italia come Goldrake. Tanti auguri, Actarus!!!

mercoledì 6 febbraio 2008

Carnevale 2008

Prometto che questa volta vi risparmio i discorsoni filosofici. Per il Carnevale appena trascorso ho un solo aggettivo: GRANDIOSO!!! Alla fine mi sono mascherato anche io con assieme al mio amico CBC: abbiamo approfittato delle tre postazioni televisive che trasmettevano in diretta (sia su Quintarete, una emittente locale, che su Sky) e ci siamo mascherati dall'odioso Gabriele Paolini! In un batter d'occhio siamo diventati l'incubo degli operatori e delle tre (brave e belle) conduttrici (a tal proposito, se passate di qua: scusate ancora ma... era il nostro lavoro!!!).

Un ringraziamento particolare va a flaviak, che dalla sua postazione all'interno del Caffè Meletti, ha rimpinguato le nostre scorte di Anisetta. Che dire? Un vero trionfo di ascolanità...

Ah, dimenticavo... siamo già al lavoro per il prossimo anno: se tutto andrà come deve andare finalmente ri-parteciperò al conocorso delle maschere.

sabato 2 febbraio 2008

Candelora e San Biagio

Oggi, 2 febbraio, è la festa della Candelora in cui si ricorda la presentazione di Gesù al tempio, 40 giorni dopo la sua nascita. Secondo la tradizione popolare se il giorno della Candelora è bel tempo, significa che si sta uscendo dall'inverno. Qui in Ascoli c'è un sole stupendo...


Davanti al Duomo di Ascoli si vendono le cosiddette Ciambelle di San Biagio, la cui festività cade il giorno seguente alla Canelora, il 3 febbraio. Qui in Ascoli il sudetto santo è protagonista di due particolari formule idiomatiche. La prima consiste nella semplice invocazione del suo nome - "Oh, Sante Biage!"[1] - quando qualcuno - specialmente se in tenera età - tossisce, essendo San Biagio il protettore del mal di gola. La seconda espressione è "Sante Biage fa la caretà a lu Ddome" la cui traduzione letterale è "San Biagio fa la carità al Duomo". Anni addietro, davanti al Duomo di Ascoli sorgeva infatti una piccola chiesetta dedicata a San Biagio - di cui oggi è ben visibile solo l'antica pianta sul lastricato della piazza - che era piccola cosa al cospetto della maestosa Cattedrale. L'espressione viene dunque usata ogni volta che il piccolo vuole dare il suo contributo all'opera del grande.


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[1] Nel dialetto ascolano la "e", a meno che non sia accentata, non si pronuncia. Nella parola "Biage" la "g" scivola quasi verso la "sc".

lunedì 14 gennaio 2008

Torna la maglia nera

La maglia nera, ovvero: il Giro d'Italia visto da dietro. Storie di sudore, di fatica, di gregari che rendono grandi i campioni nell'anonimato, di corridori che lottano contro tutto e tutti per arrivare fino in fondo. Ma anche storie di popolarità, di arti e ingegno, storie capaci di ispirare libri ed anche spettacoli teatrali. La maglia nera, finalmente, torna al Giro, diventando un numero nero. La motivazione è quella di "valorizzare un ruolo scomodo, ma significativo perché l’ultimo in classica fatica come gli altri o magari di più perché aiuta il suo capitano oppure perché, malconcio, vuol portare ugualmente a termine la corsa". Che dire? Bentornata, Maglia Nera... e speriamo che tu sia capace di riportarci anche un po' di quella poesia capace di rendere il ciclismo ancora più bello...


venerdì 4 gennaio 2008

Purgatory


...e anche il Purgatorio è andato...


mercoledì 14 novembre 2007

Ungula Secta

Ungula Secta. In italiano potrebbe diventare "Unghia Spaccata", o "Unghia Divisa". Meglio in dialetto ascolano: "Ogna Paccata".

Giovedì sono in pausa pranzo con i colleghi al centro commerciale davanti il nostro ufficio. Il $SelfServiceEconomico è chiuso. Alla $Pizzeria (che noi chiamiamo amichevolmente "da Quentin" a causa della spiccata somiglianza tra il pizzaiolo e Quentin Tarantino) c'è una fila indicibile. C'è il $Bar, ma uno di noi ci ha imposto una campagna di boicottaggio (a causa dell'aumento di 50 cets sui primi, dopo i rincari di grano e pasta). Dove mangiamo? La soluzione è al supermercato. Al banco rosticceria, per la precisione...


8 etti di gloriosissima porchetta, con 4 panini abilmente farciti e scaldati al microonde. Spettacolo!

OgnaPaccata=LifeStyle!!!

venerdì 9 novembre 2007

Incontri danteschi

Stasera inizia la serie di incontri dal titolo "Il destino dell'uomo tra ragione e fede nella Divina Commedia". Il titolo mi piace, specialmente il termine "destino" che - ben lungi dall'assumere connotati scaramantici, superstiziosi o fatalistici - rimanda un po' all'idea di "fine ultimo". Quello che "stona" un po' e' quel "tra" nell'espressione "tra fede e ragione", quasi come le due cose fossero naturalmente (cioe' de natura) contrapposte. Leggendo la Divina Commedia (sono al XII canto del Purgatorio e confesso che lo sto apprezzando molto più di quando ero studente) si nota invece come il peccato sia spesso identificato da Dante come una pecca dell'intelletto, una sua mancanza. Ma sono sicuro che l'ottimo professor Di Vito (che terra' gli incontri) sapra' cogliere il problema nei giusti termini. Del resto la Commedia e' Tomismo in versi... ma non e' questo il luogo per parlare dell'antropologia aristotelico-tomistica, ne' tantomeno il sottoscritto ha i numeri per farlo. L'unica cosa che posso fare - e che faccio con piacere - e' segnalare le date degli incontri:
  • 9 e 23 Novembre
  • 10 Dicembre
  • 11 e 25 Gennaio
  • 15 e 29 Febbraio
  • 14 Marzo
  • 11 Aprile
  • 9 e 23 Maggio
Tutti gli incontri si terranno presso il centro "L'Impronta", in Piazza Bonfine (Ascoli Piceno). Per ogni informazione potete chiamare lo 0736 251000 oppure inviare una e-mail a infoATascolimprontaPUNTOit (sostituendo @ a AT e . a PUNTO)

venerdì 26 ottobre 2007

One way ticket to hell... and back!

Ho finito di leggere l'Inferno!!!

mercoledì 19 settembre 2007

*****

Cinque stelle. Cinque, come cinque sono Homer, Marge, Bart, Lisa e la piccola Maggie. E cinque stelle, five stars, è il mio personalissimo giudizio allo stupendo Film dei Simpsons. Lunga vita a Matt Groening!!!

giovedì 19 luglio 2007

La Maglia Nera


Atto unico.
Un unico attore sul palco.
Scenografia inesistente: solo una strana bicicletta ed una brocca d'acqua.

Questo è "La Maglia Nera", spettacolo teatrale scritto ed interpretato dal bravissimo Matteo Caccia. Un viaggio a tappe - 6, per la precisione - nel mondo del ciclismo d'altri tempi, quello degli eroi e delle imprese, quello dei corridori che andavano alle corse in treno, dormendo lungo i vagoni abbracciati alle loro biciclette, quello di Coppi e Bartali (ma anche quello dell'Italia post-bellica divisa tra PCI e DC, quello della Jugoslavia in cui i ciclisti italiani, oltre a correre in bicicletta, arrotondavano lo stipendio vendendo di contrabbando tutte quelle merci che il regime di Tito aveva vietato, dei ciclisti che per lavoro facevano i muratori o i garzoni di macelleria). Un mondo che oggi potrebbe apparire surreale, che ci viene presentato attraverso gli occhi del grande Luigi Malabrocca, il "Cinese" di Garlasco (scomparso meno di un anno fà), famoso non tanto per le sue doti di ottimo ciclista, ma per essere un abitueé dell'ultimo posto nella classifica del Giro d'Italia, peculiarità che gli permise di costruire la sua popolarità e di prendersi soddisfazioni anche sul piano economico. In particolare, nel giro del 1949 la sua rivalità col muratore vicentino Sante Carollo (scomparso nel 2004) per la corsa all'ultimo posto appassionò l'Italia quanto quella che c'era in testa alla corsa, tra Coppi e Bartali. E chi, come me, ama la bicicletta, non può fare a meno di pensare...


Cosa spinge me e tanti altri cicloamatori del finesettimana a macinare kilometri e kilometri sulle nostre biciclette? L'esigenza di perdere peso e mantenersi in forma? Anche. Ma per una buona fetta di appassionati - chiamateli sognatori o "bambinoni" o come altro volete voi, ma io credo di essere uno di loro - la motivazione è anche un' altra. Quanti di noi, quando affrontano una salita che spezza il fiato, non sentono di avvicinarsi ai propri idoli di infanzia? Non ci sentiamo coriacei come Magni, ostinati come Gimondi, instancabili come Bartali, entusiasti come Pantani? Quando teniamo il passo non ci sentiamo forse in competizione con un cronometro fantasma, come Moser? E quando scattiamo, non sentiamo le nostre gambe esplodere tutta la loro potenza, come facevano quelle di Cipollini? Come? Non ho citato Coppi? No, bè... lui era perfetto, ed io perfetto non mi ci sento mai... Ma in questa nostra imperfezione (chi con troppa panza, chi senza fiato, chi con il dolore ad un ginocchio, chi con la bici troppo pesante o con le ruote sgonfie) ci setiamo come i ciclisti del passato, e affrontiamo la fatica con lo spirito del Pirata: "La fatica in montagna per me è poesia".

Tornando allo spettacolo: se potete andatelo a vedere e lasciatevi emozionare. E se avete la fortuna di poterlo vedere all'aperto (come è capitato a me nella splendida cornice di Piazza Arringo, nell'ambito dell'Ascoli Festival) potreste anche portarvi la bici da casa ed usarla al posto della poltrona. E grazie a Matteo, che ha risvegliato in tutti noi (ad assistere allo spettacolo c'erano diversi miei amici "filosofi" del pedale) il desiderio nascosto di poterci rinchiudere dentro una biglia di plastica, e rimanere lì, per far ridere e sognare i bambini che giocano sulla spiaggia.

martedì 10 luglio 2007

Maravilhosa Selma!

Domenica 08/07, Monteprandone (Ascoli Piceno). Le mie orecchie si sono letteralmente incantate nell'ascoltare una esibizione del Selma Hernandes Quintet (nell'ambito del festival "AltriSuoni"). Un viaggio nelle diverse anime della musica brasiliana, rivisitata in tutte le diverse forme, evoluzioni, contaminazioni. Il tutto impreziosito dall'opera di 4 musicisti eccezionali (la formazione comprendeva batteria, basso, chitarra e clarinetto) e dalla voce di Selma Hernandez: chiara, limpida, perfetta. Il tutto ha contribuito solamente a fare aumentare la mia passione per la musica carioca! Peccato che in rete si trovi davvero poco della suddetta...

W Brazil!
Até logo!