Visualizzazione post con etichetta tradizioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta tradizioni. Mostra tutti i post

mercoledì 6 febbraio 2008

Carnevale 2008

Prometto che questa volta vi risparmio i discorsoni filosofici. Per il Carnevale appena trascorso ho un solo aggettivo: GRANDIOSO!!! Alla fine mi sono mascherato anche io con assieme al mio amico CBC: abbiamo approfittato delle tre postazioni televisive che trasmettevano in diretta (sia su Quintarete, una emittente locale, che su Sky) e ci siamo mascherati dall'odioso Gabriele Paolini! In un batter d'occhio siamo diventati l'incubo degli operatori e delle tre (brave e belle) conduttrici (a tal proposito, se passate di qua: scusate ancora ma... era il nostro lavoro!!!).

Un ringraziamento particolare va a flaviak, che dalla sua postazione all'interno del Caffè Meletti, ha rimpinguato le nostre scorte di Anisetta. Che dire? Un vero trionfo di ascolanità...

Ah, dimenticavo... siamo già al lavoro per il prossimo anno: se tutto andrà come deve andare finalmente ri-parteciperò al conocorso delle maschere.

sabato 2 febbraio 2008

Candelora e San Biagio

Oggi, 2 febbraio, è la festa della Candelora in cui si ricorda la presentazione di Gesù al tempio, 40 giorni dopo la sua nascita. Secondo la tradizione popolare se il giorno della Candelora è bel tempo, significa che si sta uscendo dall'inverno. Qui in Ascoli c'è un sole stupendo...


Davanti al Duomo di Ascoli si vendono le cosiddette Ciambelle di San Biagio, la cui festività cade il giorno seguente alla Canelora, il 3 febbraio. Qui in Ascoli il sudetto santo è protagonista di due particolari formule idiomatiche. La prima consiste nella semplice invocazione del suo nome - "Oh, Sante Biage!"[1] - quando qualcuno - specialmente se in tenera età - tossisce, essendo San Biagio il protettore del mal di gola. La seconda espressione è "Sante Biage fa la caretà a lu Ddome" la cui traduzione letterale è "San Biagio fa la carità al Duomo". Anni addietro, davanti al Duomo di Ascoli sorgeva infatti una piccola chiesetta dedicata a San Biagio - di cui oggi è ben visibile solo l'antica pianta sul lastricato della piazza - che era piccola cosa al cospetto della maestosa Cattedrale. L'espressione viene dunque usata ogni volta che il piccolo vuole dare il suo contributo all'opera del grande.


--
[1] Nel dialetto ascolano la "e", a meno che non sia accentata, non si pronuncia. Nella parola "Biage" la "g" scivola quasi verso la "sc".

venerdì 1 febbraio 2008

Reduce

Eccomi qua, reduce da una meravigliosa festa del Bove Finto! Ed ecco la foto del mio guazzarò... credo che non ci sia proprio bisogno di aggiungere nulla!

La foto non è eccelsa, lo so. Ma se considerate che quello è il vino che mi hanno versato addosso...

Carnevale 2008: Pronti? Via!

Ieri è ufficialmente iniziato il Carnevale Ascolano, assieme a tutti i meravigliosi Carnevali delle città circostanti (in primis quello di Offida). I giorni clou del capoluogo sono la Domenica ed il Martedì, mentre ad Offida oggi (Venerdì) è festa grande per il Bove Finto! Io sono pronto, si parte tra 15 minuti...

domenica 9 dicembre 2007

9 Dicembre

Oggi è il 9 Dicembre, festa di Nataletto (o, in dialetto, Natalitte, con l'ultima e che non si pronuncia). Secondo la tradizione popolare, il 9 Dicembre di tanti anni fa gli Angeli portarono la Santa Casa di Nazareth dalla Palestina a Loreto, dove oggi sorge la Basilica al cui interno si conservano ancora le mura. E' usanza accendere un fuoco la sera perchè gli angeli non perdano la strada. Inoltre durante la giornata si fa vigilia, ossia non si mangia carne e si anticipa quello che sarà il menu della vigilia di Natale (da cui appunto il nom della festa): tipicamente pasta con sugo di magro (ossia tonno e olive), ceci e spignoli (piccoli fritti che possono essere ripieni di baccalà ed alici - le mie varianti preferite - ma anche mele, broccoli e altro ancora). Come dice Roi, quasi quasi è Natale...

sabato 8 dicembre 2007

8 Dicembre

8 Dicembre, solennità dell'Immacolata Concezione di Maria Santissima. E' usanza che oggi nelle case si faccia il presepe. Questo verrà poi sfasciato il 6 Gennaio nel resto del mondo, mentre la tradizione ascolana aspetta la cosiddetta festa del Vecchione, ossia il 17 Gennao, giorno di Sant'Antonio Abate, protettore degli animali da fattoria (e santo veneratissimo nelle terre di forte tradizione agricola).


Quando ero piccolo lo facevo sempre io, poi è toccato a mio fratello... oggi abbiamo lasciato divertire i nostri genitori.