mercoledì 5 marzo 2014

Carnevale 2014 (the day after)




Carnevale 2014. Non si racconta.
Gli amici di sempre, gli abbracci, gente che arriva e poi riparte.
Amici che ti comunicano con voce quasi tremante che vanno via un giorno prima perché la vita, che ci ha portati lontani, ci vuole così.
Lo si accetta, sia chi parte che chi resta, e si manda giù il boccone.

Carnevale di piccoli pezzi di cuore che partono.
Ma prima di partire ci si saluta come di deve e ci si augura "buona vita!!!" con gli occhi un po' lucidi (i miei, almeno).

E infine una piccola certezza interiore, quasi una rivelazione: è solo questione di tempo.
Perché questo è il tempo. Ma non un tempo qualsiasi: il tempo favorevole, il tempo donato, il καιρός.

venerdì 7 febbraio 2014

6 Febbraio 2014 (sottotitolo: con tre deca e mezzo)

Bilancio della giornata di ieri, 6 Febbraio 2014: botta di vita (?) incredibile alla mattina, risposta eccellente da parte del sottoscritto, giornata lavorativa tranquilla ma fatta a passo spedito. Ottime colonne sonore con I Cani, Afterhours, Pain of Salvation, una lezione (tutta da ridere) di comportamento sui Social Networks tenuta da due amiche e una sconosciuta, qualche scoperta interessante sulla mia personalità. In più la conferma del fatto di aver fatto scelte giuste nel circondarsi di persone giuste.

Oggi, 7 febbraio 2014, cerco di dare una forma al tutto. la giornata di ieri è stata una specie di epifania (peraltro un mese esatto dopo l'Epifania quella vera). È come se fossi un pianista che suona tanti pezzi, ma ce n'è uno che non esce mai bene. Insomma ieri mi sono ritrovato a suonare questo pezzo, all'inizio c'è stato un po' di "smarrimento" ma poi, stupendo me stesso in primis, l'ho suonato tutto dalla prima all'ultima battuta. E anche in maniera eccellente. Stamattina, senza nemmeno troppa fatica, ho ricomposto i pezzi della giornata di ieri: emergono nuovi dettagli, nuove prospettive. 

Come summa di questi eventi, non posso che condividere una enorme cover del capolavoro "Con un deca" degli 883, eseguita da I Cani. 6 Febbraio 2014: lo spirito giusto per affrontare la vita sembra essere di nuovo quello dell'adolescente di provincia. E io, sinceramente, non potevo chiedere di più. Fosse anche solo per questo fatto, questi quattro mesi di esilio trentino hanno pienamente ripagato la fatica che sono costati.


venerdì 17 maggio 2013

XXXV

"Fai a pezzi questo nuovo anno e rimontalo come vuoi tu".
Gli auguri che si ricordano per sempre.
Come quando pedali di notte, no? 
Che vedi la luna che si affaccia tra i tetti e le torri e si fa inseguire; il cielo è trasparente e c'è silenzio.
Pedali e pedali.
E ti tornano in mente le parole per cui "tutto concorre al bene".
Sono fermo eppure la tensione è allo spasmo, come in quei film quando sai che sta per succedere qualcosa.
E davvero, a parte i miei (tanti) sbagli, in questi anni tutto ha concorso al bene, al mio bene.
Ma proprio tutto.
Ma proprio grazie.

domenica 28 aprile 2013

Punto

Torni a casa dopo due mesi.
Sembra sia passato un giorno solo.
Uno di quei giorni che sembra sia durato una vita.

Notte.
Bicicletta.
La solita canzone in testa.

Le pietre bianche, il fresco che sale dal fiume.
Silenzio.
Il passato che finalmente diventa passato e lascia spazio al futuro.
Magari non è quello che avevi immaginato.

Ma di sicuro è ciò che è meglio per te. 

mercoledì 13 febbraio 2013

Carnevale 2013

Carnevale 2013.
Appena finito.

Considerazioni a margine, meno noiose con un po' di musica.
Pensiero ermetico e disarticolato.

Qualcuno capirà.
Gli altri leggano con attenzione il Punto 1.

Punto 1. Se non stai sul pezzo, i motivi possono essere due: o non ti interessa, o non sei buono. Se non sei buono è perché o non hai il fisico o non hai la mentalità.

Punto 2. Quasi al Bungee Jumping. È un salto e poi si torna su. Ma si avvicina il momento a partire dal quale non si potrà tornare indietro. Anche se solo per poche settimane.

Punto 3. Quanto stanca confrontarsi con quello che non c'è. E non è nemmeno la prima volta.


Carnevale è finito. 

Il bello è passato. 
Vuoi vedere che adesso arriva il meglio?




p.s. qualcuno ha visto un sacco a pelo?

giovedì 15 novembre 2012

Ho deciso

Ho deciso che avevi ragione tu.
Ho deciso che è meglio così, e che prima mi sbagliavo.
Ho deciso di prendermi tutto il tempo che mi serviva per pensare.
Ho deciso di accettare le bugie che mi hai raccontato e ho deciso di non chiederti di smettere di accettare quelle che racconti a te stessa.
Ho deciso che, se dovesse rimanere qualcosa di non detto, di non chiarito, ho deciso che, allora, andrà bene lo stesso.
Ho deciso di capire e di accettare.
Ho deciso di partire e ho deciso che un giorno deciderò se tornare.
Ho deciso, infine, che ti voglio ancora bene.

sabato 10 novembre 2012

Qui - Ora - Così


"There'll be no better time
There'll be no better way
There'll be no better day to save me"

Forse, nell'intenzione originaria, era un manifesto di disperazione.
Però, preso così, può essere anche l'esatto contrario.
Per essere felici non c'è giorno migliore di oggi, non c'è luogo migliore che qui, non c'è modo migliore di questo.

sabato 20 ottobre 2012

Autunno (?)

E' una giornata di Ottobre, ma per il sole che c'è potrebbe essere una domenica di Maggio. 
Certo, Ottobre è più discreto.
E poi non ti lusinga con quel carico di aspettative che ha Maggio.
Comunque è una giornata d'Autunno che ha ancora un po' del profumo della Primavera.
E mi sorprende accorgetmi come di tutte le note, di tutte le parole, di tutte le canzoni, sia rimasta proprio questa qui.

sabato 13 ottobre 2012

Il giorno dopo la scoperta dell'America

[Parte Prima]

Discorsi seri. 
Quasi impegnati.
Dai dietro un vetro mi è sembrato di vedere il mio ideale di donna.
O almeno le somigliava parecchio.
Era con il suo ideale di uomo.
Almeno così sembra, stando ai dati.
Ma andavo di fretta.
Potrei essermi sbagliato.


Strangers Meeting On The Surface Of The Earth [...]
Moving Faster As We Keep Our Hopes Up High
Maybe Someday We Will Know The Reason Why
Only Love Can Bring Us Forward. (continua...)
 

venerdì 12 ottobre 2012

Cristoforo Colombo, inconsapevole, ha portato l'Autunno

Poi ti accorgi che è arrivato l'autunno. 
Non te lo aspettavi, ma è arrivato. 
E anche l'inverno arriverà. 
Sempre dal lato sbagliato del mondo. 
C'è da rivedere i piani, ecco cosa c'è da fare. 
Con tutta la fretta di chi sa di poter aspettare. 
Con tutta la calma di chi sa di non avere tempo.

(Io nel frattempo continuo a raccogliere materiale)

sabato 6 ottobre 2012

E se non fosse un paradosso?

Perché alla fine (che poi, forse è l'inizio), sembra che quello che doveva essere sempre, stia diventando mai. Perché poteva essere un per sempre, e invece pare che diventi un mai più.
E poi, forse, dentro questo mai più c'è un altro per sempre.
E "benvenuto!!!" fa rima con "Addìo".

Un tempo di luci splendenti e ombre scure.
Di pieni intensi e vuoti densi.
E una distanza insormontabile di qualche metro, sta per trasformarsi in una vicinanza estrema di qualche decinadimigliaiadichilometri che quasi ci sfioriamo, là dove le distanze non ci sono più.

E se non fosse un paradosso?
E se fosse solo il rumore che fanno le cose mentre disvelano il loro senso?

Io intanto me lo scrivo.
Sarà più difficile scordarmene.

giovedì 17 maggio 2012

XXXIV

Slowly I heal the love that's found its way
Onto another path in times of change
Crossing a bridge unknown
Hoping our strength will hold
Should they both let go then let me lay
...Let me lay

Show me a sign
To a light that shines
One direction into another
Sheltered peace of mind

Somewhere I lost a piece of memory
Somehow I know my legs will carry me
Searching for circles end
Hoping the wounds will mend
Should this scar, then it was meant to be

Show me a sign
To a light that shines
One direction into another
Sheltered peace of mind




34. 
Trentaquattro, come sugli assegni. 
Giorno per giorno. 
Ora per ora. 
E quando ti passa per la testa il pensiero che "sai, poi con il tempo...", allora la Vita sorride, fa di no con la testa, e preme ancora sull'acceleratore. 
Grazie a chi c'era, a chi c'è e a chi ci sarà. 
Tutti. 
Uno per uno. 

domenica 8 aprile 2012

Febbraio - Marzo - Aprile 2012

Someone's always coming around here
trailing some new kill
Says i seen your picture
on a hundred dollar bill
And what's a game of chance to you,
to him is one of real skill
So glad to meet you angeles

Picking up the ticket shows
there's money to be made
Go on and lose the gamble
that's the history of the trade
did you add up
all the cards left to play
to zero
And sign up with evil angeles

Don't start me trying now
Cos i'm all over it angeles

I could make you satisfied
in everything you do
All your 'secret wishes'
could right now be coming true
And be forever
with my poison arms
around you
No one's gonna fool around with us
No one's gonna fool around with us
So glad to meet you angeles

Colonna sonora di giorni densi, pieni, forse un po' difficili ma di certo tra i più intensi e significativi che io abbia mai vissuto. Grazie.

domenica 12 febbraio 2012

Atene

Atene: la culla della Democrazia rischia di diventarne la tomba. Gli ateniesi la vollero armata, Pallade, dalla testa ai piedi, come una profezia, come a ricordarle che si sarebbe dovuta difendere con unghie e denti. Ma tutte quelle armi non basteranno.

Poi toccherà alla Spagna, all'Irlanda, al Portogalla, all'Italia.
Poi alla Francia e alla Germania.
Alla fine il mostro ingoierà sé stesso.

Saremo più poveri sia materialmente che spiritualmente, vedremo il nostro futuro dissolversi piano piano, diventeremo - se cossì si può dire - tutti un po' meno esseri umani.

Tante le domande che mi premono: ce la faremo? Resisteremo? Rinasceremo? Capiremo mai quanto grande sia stata la responsabilità di chi ci ha privato della nostra sovranità gettandoci nella spirale perversa della totale finanziarizzazione della nostra economia? Capiremo che quello che abbiamo subito - come la Grecia, del resto - è stato un vero e proprio colpo di Stato, mentre tante, troppe voci plaudevano all'enorme "responsabilità" e "senso delle istituzioni" di chi tirava il cappio attorno al nostro collo?

venerdì 22 luglio 2011

Afterhours live a Recanati - Lunaria 2011

Gli Afterhours sbarcano a Recanati per il festival Lunaria che trova spazio nel loro tour estivo. Piazza Leoprardi piuttosto piena, cielo stellato sopra di noi. Ma andiamo con ordine...

Tracklist:
  • La verità che ricordavo
  • Estate
  • Germi
  • La vedova bianca
  • La sottile linea bianca
  • E' solo febbre
  • Ballata per la mia piccola iena
  • Bunjee jumping
  • Milano circonvallazione est
  • Pochi istanti nella lavatrice
  • Siete proprio dei pulcini
  • Il sangue di Giuda
  • Pelle
  • Bye bye Bombai

Primo bis:
  • Carne fresca
  • Pop
  • Ci sono molti modi

Secondo bis:
  • Bianca
  • Il paese è reale
  • Quello che non c'è

Terzo bis:
  • Non si esce vivi dagli anni '80
  • Male di miele
  • Voglio una pelle splendida

Il concerto parte in quinta, con i ragazzi che ci danno dentro e Manuel che fa roteare il microfono tenendolo per il filo. Da questo - e solo da questo - si capisce che il primo pezzo è "La verità che ricordavo"... il suono, purtroppo è un magma indecifrabile, il violino è rumore, le chitarre di Ciccarelli e Iriondo hanno un suono zanzarosissimo. Purtroppo la scarsa resa sonora, dalla quale sembra salvarsi solo la batteria di Prette, sarà una costante di tutto il concerto. Agnelli è in forma smagliante, palestrato oltre ogni misura, non si risparmia in nulla anche se l'interazione con il pubblico è ridotta a nulla. Mentre il concerto va avanti il suono migliora un po', i cori si fanno più intonati, il pubblico è caldo. Lo show va avanti per quasi due ore, con tre bis in cui l'ego di Agnelli - che regala al pubblico anche un intermezzo al piano solo - esplode. Da fan della band milanese posso tranquillamente dire di aver apprezzato il concerto. Con occhio/orecchio più distaccato devo aggiungerci un "però". Sarà stato il pessimo suono, ma mi sembra che gli arrangiamenti fossero un pò confusionari, poco curati, con una buona percentuale di "volume di fuoco" fine a sé stesso. Una nota estremamente positiva invece è la performance dell'immenso Giorgio Prette dietro ai tamburi: preciso, pulito, essenziale. Una nota di colore: al terzo bis, su "Male di miele" mi sono fatto trascinare da chi avanzava dalle retrovie e ho guadagnato le primissime linee per buttarmi nella mischia. A parte il fatto che la mischia vera e proprio non c'era, nel marasma generale ho visto un ragazzo che aveva una t-shirt con una tartaruga bianca e nera. Qualche anno fa, non avrei mia creduto/sperato di vedere qualcuno con una t-shirt di CasaPound ad un live degli Afterhours... i tempi stanno cambiando? Speriamo di sì!

domenica 10 luglio 2011

Quintana di Luglio 2011 - Le Pagelle

Il giorno dopo la Giostra è il giorno più bello per gli appassionati della nostra Quintana: tacciano le chiacchiere e si guardi ai fatti, indipendente dalle proprie simpatie. Telegraficamente, la Giostra di Luglio del 2011 ha portato alla luce due fatti. Il primo: si è ufficialmente aperta una nuova epoca. Il secondo: è un'epoca che non riserverà grandi divertimenti. Le accoppiate Innocenzi-Dorillas e Gubbini-Eevee hanno una marcia in più. Se la situazione non cambia, possiamo scordarci quelle belle quintane del decennio appena trascorso, palpitanti di emozioni e di tensione, dal primo all'ultimo assalto. Ma andiamo ai voti, partendo dai Cavalieri Giostranti.

Luca Innocenzi (su Dorillas, Porta Solestà): voto 10. Ineccepibile sotto ogni putno di vista, anche nel sapersi "proporre" (e anche per questo, ricordando gli anni passati, merita tutti i complimenti del mondo). Stampa due tempi incredibili nelle prime due tornate, amministra la terza, forte delle imprecisioni commesse da Gubbini (Porta Tufilla), al bersaglio è un cecchino. Il più grande spettacolo dopo il Big Bang.

Massimo Gubbuini (su Eevee, Porta Tufilla): voto 9-. Massimo conferma di non essere un fenomeno passeggero ma un talentuoso cavaliere giostrante. Lui e Eevee hanno feeeling, e si vede quando alla seconda tornata riesce ad abbassare il tempo. Ma... un ottanta alla prima tornata, una penalità alla seconda e una alla terza. Fermare super-innocenzi così non è possibile. Comunque bravo.

Luca Veneri (su Golden Open, Piazzarola): voto 4. Il voto è impietoso, lo so, sarebbe stato più giusto un 6-. Ma stiamo parlando di Luca Veneri e quando si parla di Veneri si parla della storia della Quintana. Forse quella più recente, ma comunque storia: 7 palii vinti, sempre competitivo. E Golden Open - vale la pena di ricordarlo - fermava il cronometro attorno ai 53 secondi quando i tempi medi erano in media di 1.5 secondi superiori. Ma a partire dallo scorso anno la coppia appare un po' sbiadita... Pensiamoci.

Luigi Ripani (su Go Karma, Sant'Emidio): voto 5. l'ascolano Ripani, mancava dall'"otto delle meraviglie" dal '91. Corre la sua Giostra e la corre con dignitià. Gradito Ritorno.

Andrea Leonardi (su Hy Me, Porta Maggiore): voto 5. Il debuttante narnese chiude la sua prima quintana in maniera dignitosa. La sua giovane età fa ben sperare il sestiere nero-verde, che il prossimo anno rischia di stabilire il record di 30 anni senza vittorie. Speriamo bene.

Emanuele Capriotti (su Reverse, Porta Romana): voto 4. Va bene, sono di parte perché da sempre sono un tifoso rosso-azzurro. Ma vedere Re Emanuele - cavaliere giostrante ascolano - non competitivo mi da parecchio fastidio, come ne da a tutti gli appassionati quintanari. Prima tornata meno che mediocre con penalità in uscita, tre ottanta al bersaglio alla seconda tornata e niente terza tornata per problemi al cavallo. La giovane età della cavalcatura fa però ben sperare per il futuro. Speriamo bene (bis).

Numero degli Sbandieratori: voto 9. Breve e significativo: la Bomba sia "classica" che nella variante "tricolore" per celebrare i 150 anni dell'Unità d'Italia, la "A" di Ascoli. Gradito da pubblico e critica, non fa assolutamente rimpiangere le tristissime esibizioni del sestiere vincitore del palio che andavano parecchio di moda gli anni passati, capaci di raccogliere quantità imbarazzanti di fischi da parte del pubblio. Avanti così.

Sbandieratori di Sant'Emidio: voto 10+. Custodi della tradizione ascolana. Questi ragazzi vanno encomiati. Eroi.

Musici: voto 3. Come ogni anno, qualcuno dovrebbe fargli notare che la sfilata non è la gara dei musici. Basta chiarine col pistone, basta strumenti fantasiosi, basta sperimentazioni. Basta.

lunedì 2 agosto 2010

Quintana di Agosto 2010 - Le Pagelle

Luca Innocenzi: 9
Ha vinto meritatissimamente una Quintana. Come a Luglio, anche questa bruttissima a causa dei tanti infortuni. Caduta di stile con le provocazioni ai figuranti ammassati nei pressi del cassero. Il salto di qualità in pista c'è stato, ora ci si aspetta anche un po' più di stile. Bravo ma...

Massimo Gubbini: 8
L'unico che riesce a stare dietro a Innocenzi. Alla prima tornata spinge Evee come una Ferrari e ferma il cronometro a 51.5. Se avesse preso tre centri, avrebbe concluso la prima tornata in testa e magari la Giostra avrebbe preso un'altra piega. Ma i "se" non fanno la storia. Competitivo.

Luca Veneri: 7
Impreciso al bersaglio, non spinge Golden Open a velocità che gli possano permettere di impensierire Innocenzi. Sbiadito.

Willer Giacomoni: 4
Sant'Emidio ancora abocca asciutta. Il Faentino è lento, impreciso al bersaglio (erano anni che non si sentiva un sessanta), si infortuna. Trascurabile.

Francesco Scattolini: 0
Fa durare la quintana dei neroverdi appena 20 secondi, il tempo di assaltare il moro la prima volta, perdere la lancia e farsi male al polso. Zero punti.

Emanuele Capriotti: 0
Onore a chi ha deciso comunque di scendere in pista. Ma appassionato tifoso rossoazzurro - che conserva comunque un certo cinismo - avrei preferito un anno sabbatico per il Re. Zero punti.

Corteo e Musici: 3
Come detto a luglio, il corteo è indegno della manifestazione. Le chiarine col pistone sono un insulto alla tradizione quintanara, riflesso delle fissazioni sulle gare di sbandieratori e musici che fanno passare in secondo piano il corteo. Tristezza.

Ente Quintana: 5.5
Il 3 dato a Corteo e Musici influisce pesantemente su questo voto, salito sensibilmente rispetto a Luglio per due motivi. Il primo è che stavolta in campo non ci sono stati intoppi. Il secondo... merita un voto a parte. Mediocre.

Numero degli sbandieratori: 8
Il secondo motivo è la felicissima idea di ripristinare il numero di tutti gli sbandieratori prima della giostra: niente lunghe e noiose coreografie, tanto colore, e finalmente il poter rivedere qualche bella bomba volare in alto. Va notato che per è stata l'unica volta negli anni più recenti in cui il numero degli sbandieratori pre-gara non è stato accolto dalla solita (e sacrosanta) bordata di fischi. Bellissimo.

Tamburini del gruppo comunale: 2
Non ci siamo. Assolutamente, non ci siamo. Evidenti imprecisioni e indecisioni rovinano la chiusura del numero degli sbandieratori. I fischi sono tutti per loro. Danno.

Percorso: 3
Qui c'è qualcosa che non va. Tre cavalieri giostranti infortunati sono un indice che deve far preoccupare. Anche escludendo Capriotti (che pure viene da un periodo non proprio felice sotto il profilo della forma fisica), Scattolini e Giacomoni si sono fatti male. Le velocità sono salite: sarà il caso di pensarci? Pericolo.

domenica 11 luglio 2010

Quintana di Luglio 2010 - Le Pagelle

Luca Innocenzi: 9.5
Ha vinto la sua prima Quintana con merito pieno. Il 10 non gli spetta solo perché ha vinto la giostra più brutta degli ultimi anni. Una prima tornata da favola, le altre due decisamente brillanti, ma col cronometro che sale. Sarebbe stato bello vederlo combattere con un Veneri capace di tirare Golden Open allo stesso tempo per tutte e tre le tornate. Ma i "se" non fanno la storia della Quintana. Rimane il fatto che Innocenzi riporta il palio a Solestà. Bravissimo!

Emamuele Capriotti: n.c.
Infortunato alla spalla a Foligno, una sessione di prove allo Squarcia non priva di difficoltà. Il Re decide di correre, ma dopo una prima tornata non esaltante si ritira per questioni di salute. Applausi per lui e per il suo attaccamento alla Quintana e al nostro sestiere. Speriamo di vederlo tornare micidiale già ad Agosto. Amarezza.

Luca Veneri: n.c.
Anche lui infortunato alla seconda tornata: perde la lancia al primo assalto, la recupera e conclude la tornata che viene comunque giudicata nulla perché la lancia ha toccato terra. La prima tornata era davvero buona. Peccato!

Massimo Gubbuni: 5
Con Capriotti fuori e Veneri infortunato, poteva dare del filo da torcere a Innocenzi. Gli è mancato il "guizzo": quando si parte con una prima tornata con due 80, la Quintana è tutta in salita. Mediocre.

Francesco Scattolini: 5
Di Scattolini, io sono un fan, non ne ho mai fatto mistero. Mi piace come cavalca, mi piace come assalta il moro e per quel po' che ci ho parlato quando era cavaliere a Porta Romana mi sembra anche una persona in gamba. Ieri però non l'ho visto brillare: ha girato lentamente e ha collezionato anche qualche penalità. Problemi alla cavalcatura? Non lo so, non sono un tecnico. Dico solo che sarei contento se a riportare il Palio a Porta Maggiore fosse lui. Aspetteremo la prossima Quintana. C'è da fare.

Willer Giacomoni: 4
Il Faentino vincitore del Palio del Niballo (mi pare di ricordare così) ha su di se le attese di un Sestiere che cerca vittorie. Ha giù vinto - in maniera piuttosto fortunosa - una Quintana con Solestà. Ma ieri sera non è stato pericoloso. Dignitoso alle prime due tornate, perde maldestramente la lancia alla terza. Secondo me ha comunque ampi margini di miglioramento. Vedremo.

Il circuito: 8
Bella l'erba verde. Belle le siepi rosse. E bella la terra dell'otto, che solo a vederla sembra morbida, capace di "sopportare" gli zoccoli di destrieri lanciati a tutta velocità. I tempi della pista pericolosa, in cui era facile l'infortunio del cavallo, sembrano passati. Salgono le velocità, i tempi a cronometro si abbassano. Però... non sarà che adesso a fare la Quintana di Ascoli sono buoni tutti? Interessante.

Il corteo: 3
A tratti osceno, con figuranti incapaci di tenere il passo, disttratti, che sbracciano verso le tribune e sghignazzano col pubblico. Sembra che il decoro interessi solo al gruppo comunale. La triste tradizione dei tifosi che sfilano col Sestiere vincente è un'altra triste costante della nostra Quintana. Sarà il caso di metterci mano? Osceno.

Musici: 3
Musici, ve lo chiediamo per favore: usate le chiarine con il pistone solo per le vostre gare. Se il corteo storico della Quintana si chiama "storico", un motivo ci sarà. Obbrobrio.

Ente Quintana e Giudici di Campo: 4
Corteo osceno. Musici con strumenti fantasiosi. Ma perché non si multano i Sestieri che rovinano il decoro della manifestazione? Al campo la musica non cambia: la lancia di Veneri tocca terra e la nulllità della tornata non viene comunicata immediatamente a fine tornata. Nessuno se ne è accorto. Giacomoni parte per la seconda tornata; io non ho sentito il "via" del commissario di campo. Magari mi sono disttratto... Guardo in direzione del commissario, lo vedo girarsi verso il tavolo dei giudici e agitare le braccia in maniera discreta. Urge cambiamento.

venerdì 1 gennaio 2010

1 Gennaio 2010

Volevo dire che la voglio, la vita, farei qualsiasi cosa per poter averla, tutta quella che c'è, tanta da impazzirne, non importa, posso anche impazzire ma la vita quella non voglio perdermela, io la voglio davvero, dovesse anche fare un male da morire è vivere che voglio.

Alessandro Baricco - Oceano Mare
(Grazie a E. per l'ispirazione).

giovedì 31 dicembre 2009

31 Dicembre 2009

E' da aprile che non scrivo più su questo blog. Ho avuto poco tempo e soprattutto poca voglia (ma credo di non aver fatto torto a nessuno). La cosa è - credetemi! - paradossale. In 31 anni di onorata militanza nella razza umana non ho mai vissuto un anno così intenso. Queste righe servono per ricordare a me che il blog esiste e che scrivere mi piace quindi... dovrò inventare qualcosa per il futuro. Nel frattempo: buon 2010 a tutti!