domenica 12 febbraio 2012

Atene

Atene: la culla della Democrazia rischia di diventarne la tomba. Gli ateniesi la vollero armata, Pallade, dalla testa ai piedi, come una profezia, come a ricordarle che si sarebbe dovuta difendere con unghie e denti. Ma tutte quelle armi non basteranno.

Poi toccherà alla Spagna, all'Irlanda, al Portogalla, all'Italia.
Poi alla Francia e alla Germania.
Alla fine il mostro ingoierà sé stesso.

Saremo più poveri sia materialmente che spiritualmente, vedremo il nostro futuro dissolversi piano piano, diventeremo - se cossì si può dire - tutti un po' meno esseri umani.

Tante le domande che mi premono: ce la faremo? Resisteremo? Rinasceremo? Capiremo mai quanto grande sia stata la responsabilità di chi ci ha privato della nostra sovranità gettandoci nella spirale perversa della totale finanziarizzazione della nostra economia? Capiremo che quello che abbiamo subito - come la Grecia, del resto - è stato un vero e proprio colpo di Stato, mentre tante, troppe voci plaudevano all'enorme "responsabilità" e "senso delle istituzioni" di chi tirava il cappio attorno al nostro collo?

2 commenti:

Mauro Servienti ha detto...

la cosa peggiore è che in molti ci stiamo rendendo conto del baratro verso cui stiamo andando...ma possiamo solo osservare impotenti.

Giulio Petrucci aka "il Petrux" ha detto...

...e l'impotenza forse è la peggiore delle pene. :-/