giovedì 17 maggio 2012

XXXIV

Slowly I heal the love that's found its way
Onto another path in times of change
Crossing a bridge unknown
Hoping our strength will hold
Should they both let go then let me lay
...Let me lay

Show me a sign
To a light that shines
One direction into another
Sheltered peace of mind

Somewhere I lost a piece of memory
Somehow I know my legs will carry me
Searching for circles end
Hoping the wounds will mend
Should this scar, then it was meant to be

Show me a sign
To a light that shines
One direction into another
Sheltered peace of mind




34. 
Trentaquattro, come sugli assegni. 
Giorno per giorno. 
Ora per ora. 
E quando ti passa per la testa il pensiero che "sai, poi con il tempo...", allora la Vita sorride, fa di no con la testa, e preme ancora sull'acceleratore. 
Grazie a chi c'era, a chi c'è e a chi ci sarà. 
Tutti. 
Uno per uno. 

domenica 8 aprile 2012

Febbraio - Marzo - Aprile 2012

Someone's always coming around here
trailing some new kill
Says i seen your picture
on a hundred dollar bill
And what's a game of chance to you,
to him is one of real skill
So glad to meet you angeles

Picking up the ticket shows
there's money to be made
Go on and lose the gamble
that's the history of the trade
did you add up
all the cards left to play
to zero
And sign up with evil angeles

Don't start me trying now
Cos i'm all over it angeles

I could make you satisfied
in everything you do
All your 'secret wishes'
could right now be coming true
And be forever
with my poison arms
around you
No one's gonna fool around with us
No one's gonna fool around with us
So glad to meet you angeles

Colonna sonora di giorni densi, pieni, forse un po' difficili ma di certo tra i più intensi e significativi che io abbia mai vissuto. Grazie.

domenica 12 febbraio 2012

Atene

Atene: la culla della Democrazia rischia di diventarne la tomba. Gli ateniesi la vollero armata, Pallade, dalla testa ai piedi, come una profezia, come a ricordarle che si sarebbe dovuta difendere con unghie e denti. Ma tutte quelle armi non basteranno.

Poi toccherà alla Spagna, all'Irlanda, al Portogalla, all'Italia.
Poi alla Francia e alla Germania.
Alla fine il mostro ingoierà sé stesso.

Saremo più poveri sia materialmente che spiritualmente, vedremo il nostro futuro dissolversi piano piano, diventeremo - se cossì si può dire - tutti un po' meno esseri umani.

Tante le domande che mi premono: ce la faremo? Resisteremo? Rinasceremo? Capiremo mai quanto grande sia stata la responsabilità di chi ci ha privato della nostra sovranità gettandoci nella spirale perversa della totale finanziarizzazione della nostra economia? Capiremo che quello che abbiamo subito - come la Grecia, del resto - è stato un vero e proprio colpo di Stato, mentre tante, troppe voci plaudevano all'enorme "responsabilità" e "senso delle istituzioni" di chi tirava il cappio attorno al nostro collo?

venerdì 22 luglio 2011

Afterhours live a Recanati - Lunaria 2011

Gli Afterhours sbarcano a Recanati per il festival Lunaria che trova spazio nel loro tour estivo. Piazza Leoprardi piuttosto piena, cielo stellato sopra di noi. Ma andiamo con ordine...

Tracklist:
  • La verità che ricordavo
  • Estate
  • Germi
  • La vedova bianca
  • La sottile linea bianca
  • E' solo febbre
  • Ballata per la mia piccola iena
  • Bunjee jumping
  • Milano circonvallazione est
  • Pochi istanti nella lavatrice
  • Siete proprio dei pulcini
  • Il sangue di Giuda
  • Pelle
  • Bye bye Bombai

Primo bis:
  • Carne fresca
  • Pop
  • Ci sono molti modi

Secondo bis:
  • Bianca
  • Il paese è reale
  • Quello che non c'è

Terzo bis:
  • Non si esce vivi dagli anni '80
  • Male di miele
  • Voglio una pelle splendida

Il concerto parte in quinta, con i ragazzi che ci danno dentro e Manuel che fa roteare il microfono tenendolo per il filo. Da questo - e solo da questo - si capisce che il primo pezzo è "La verità che ricordavo"... il suono, purtroppo è un magma indecifrabile, il violino è rumore, le chitarre di Ciccarelli e Iriondo hanno un suono zanzarosissimo. Purtroppo la scarsa resa sonora, dalla quale sembra salvarsi solo la batteria di Prette, sarà una costante di tutto il concerto. Agnelli è in forma smagliante, palestrato oltre ogni misura, non si risparmia in nulla anche se l'interazione con il pubblico è ridotta a nulla. Mentre il concerto va avanti il suono migliora un po', i cori si fanno più intonati, il pubblico è caldo. Lo show va avanti per quasi due ore, con tre bis in cui l'ego di Agnelli - che regala al pubblico anche un intermezzo al piano solo - esplode. Da fan della band milanese posso tranquillamente dire di aver apprezzato il concerto. Con occhio/orecchio più distaccato devo aggiungerci un "però". Sarà stato il pessimo suono, ma mi sembra che gli arrangiamenti fossero un pò confusionari, poco curati, con una buona percentuale di "volume di fuoco" fine a sé stesso. Una nota estremamente positiva invece è la performance dell'immenso Giorgio Prette dietro ai tamburi: preciso, pulito, essenziale. Una nota di colore: al terzo bis, su "Male di miele" mi sono fatto trascinare da chi avanzava dalle retrovie e ho guadagnato le primissime linee per buttarmi nella mischia. A parte il fatto che la mischia vera e proprio non c'era, nel marasma generale ho visto un ragazzo che aveva una t-shirt con una tartaruga bianca e nera. Qualche anno fa, non avrei mia creduto/sperato di vedere qualcuno con una t-shirt di CasaPound ad un live degli Afterhours... i tempi stanno cambiando? Speriamo di sì!

domenica 10 luglio 2011

Quintana di Luglio 2011 - Le Pagelle

Il giorno dopo la Giostra è il giorno più bello per gli appassionati della nostra Quintana: tacciano le chiacchiere e si guardi ai fatti, indipendente dalle proprie simpatie. Telegraficamente, la Giostra di Luglio del 2011 ha portato alla luce due fatti. Il primo: si è ufficialmente aperta una nuova epoca. Il secondo: è un'epoca che non riserverà grandi divertimenti. Le accoppiate Innocenzi-Dorillas e Gubbini-Eevee hanno una marcia in più. Se la situazione non cambia, possiamo scordarci quelle belle quintane del decennio appena trascorso, palpitanti di emozioni e di tensione, dal primo all'ultimo assalto. Ma andiamo ai voti, partendo dai Cavalieri Giostranti.

Luca Innocenzi (su Dorillas, Porta Solestà): voto 10. Ineccepibile sotto ogni putno di vista, anche nel sapersi "proporre" (e anche per questo, ricordando gli anni passati, merita tutti i complimenti del mondo). Stampa due tempi incredibili nelle prime due tornate, amministra la terza, forte delle imprecisioni commesse da Gubbini (Porta Tufilla), al bersaglio è un cecchino. Il più grande spettacolo dopo il Big Bang.

Massimo Gubbuini (su Eevee, Porta Tufilla): voto 9-. Massimo conferma di non essere un fenomeno passeggero ma un talentuoso cavaliere giostrante. Lui e Eevee hanno feeeling, e si vede quando alla seconda tornata riesce ad abbassare il tempo. Ma... un ottanta alla prima tornata, una penalità alla seconda e una alla terza. Fermare super-innocenzi così non è possibile. Comunque bravo.

Luca Veneri (su Golden Open, Piazzarola): voto 4. Il voto è impietoso, lo so, sarebbe stato più giusto un 6-. Ma stiamo parlando di Luca Veneri e quando si parla di Veneri si parla della storia della Quintana. Forse quella più recente, ma comunque storia: 7 palii vinti, sempre competitivo. E Golden Open - vale la pena di ricordarlo - fermava il cronometro attorno ai 53 secondi quando i tempi medi erano in media di 1.5 secondi superiori. Ma a partire dallo scorso anno la coppia appare un po' sbiadita... Pensiamoci.

Luigi Ripani (su Go Karma, Sant'Emidio): voto 5. l'ascolano Ripani, mancava dall'"otto delle meraviglie" dal '91. Corre la sua Giostra e la corre con dignitià. Gradito Ritorno.

Andrea Leonardi (su Hy Me, Porta Maggiore): voto 5. Il debuttante narnese chiude la sua prima quintana in maniera dignitosa. La sua giovane età fa ben sperare il sestiere nero-verde, che il prossimo anno rischia di stabilire il record di 30 anni senza vittorie. Speriamo bene.

Emanuele Capriotti (su Reverse, Porta Romana): voto 4. Va bene, sono di parte perché da sempre sono un tifoso rosso-azzurro. Ma vedere Re Emanuele - cavaliere giostrante ascolano - non competitivo mi da parecchio fastidio, come ne da a tutti gli appassionati quintanari. Prima tornata meno che mediocre con penalità in uscita, tre ottanta al bersaglio alla seconda tornata e niente terza tornata per problemi al cavallo. La giovane età della cavalcatura fa però ben sperare per il futuro. Speriamo bene (bis).

Numero degli Sbandieratori: voto 9. Breve e significativo: la Bomba sia "classica" che nella variante "tricolore" per celebrare i 150 anni dell'Unità d'Italia, la "A" di Ascoli. Gradito da pubblico e critica, non fa assolutamente rimpiangere le tristissime esibizioni del sestiere vincitore del palio che andavano parecchio di moda gli anni passati, capaci di raccogliere quantità imbarazzanti di fischi da parte del pubblio. Avanti così.

Sbandieratori di Sant'Emidio: voto 10+. Custodi della tradizione ascolana. Questi ragazzi vanno encomiati. Eroi.

Musici: voto 3. Come ogni anno, qualcuno dovrebbe fargli notare che la sfilata non è la gara dei musici. Basta chiarine col pistone, basta strumenti fantasiosi, basta sperimentazioni. Basta.